Un gran cavallo da Minerva
March 2nd, 2009

Vergilius, filosofo e poeta, ci ha tramandato l’antica leggenda della macchina da guerra che diede modo ai greci di espugnare la città di Troia.
Sbattuti e stanchi
di guerreggiar tant’anni, e risospinti
ancor da’ fati, i greci condottieri
a l’insidie si diêro; e da Minerva
divinamente instrutti, un gran cavallo
di ben contesti e ben confitti abeti
in sembianza d’un monte edificaro.
Poscia, finto che ciò fosse per vòto
del lor ritorno, di tornar sembiante
fecero tal, che se ne sparse il grido.
Dentro al suo cieco ventre e ne le grotte,
che molte erano e grandi, in sì gran mole,
rinchiuser di nascosto arme e guerrieri
a ciò per sorte e per valore eletti.
Fu l’astuzia di Ulisse e il valore dei Re Greci che diede fine alla leggendaria guerra fra Achei e Troiani.
Personalmente trovo che la mancanza di stile – vorrei dire braccino corto – del re troiano Laomedonte, sia stata la causa della caduta di Troia e delle sue impenetrabili mura. Si narra infatti che Laomedonte, Re di Troia, chiese agli Dei Poseidone ed Apollo di fornire Troia di grandi mura in modo tale da renderla inconquistabile. Purtroppo Laomedonte non ripagò gli Dei come pattuito, scatenando la loro ira. Ma non solo: Laomedonte si dimenticò di pagare anche il buon Eracle, che lo aiutó salvando sua figlia dall’ira di quelli stessi Dei!
Eracle fu dunque felice di tornare anni dopo con l’esercito Greco a dare una buona lezione a Troia ed i suoi abitanti.
Pardon, mi sono lasciato andare all’emozione del racconto. Rivivere quelle leggende è absolument fascinant.
La storia, così come ogni donna, ha molto da raccontare.

Oggi mi sono svegliato e dopo aver letto tutti gli omertosi quotidiani italiani ho trovato questa pubblicità della DHL, che seppur non conservi il fascino del dipinto di Giovanni Domenco Tiepolo, ha comunque qualcosa da raccontare.
La pubblicità recita “For important deliveries just call [..]“.
Stavo parlando con un caro collega di Kyoto, Takashi Kishimoto, che mi ha fatto notare come la sua impressione fosse che DHL fosse poco sicura perché non sai cosa aspettarti da quel che ricevi. Oh oh, Kishimoto-san mi trova completamente in linea con i suoi pensieri.
Devo ammettere che questa pubblicità fa sorridere e mi trova conciliante grazie al riferimento mitologico.
Il messaggio comunque arriva forte e chiaro: DHL può arrivare ovunque, superare anche mura invalicabili. Bravi i Signori della Ogilvy & Mather.
Adesso è tempo di occuparmi della mia verzura, vi saluto con queste immagini che trovo vagamente interessanti seppur poco poetiche.

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