Do Androids Dream of Electric Sheep?

March 9th, 2009

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The sky above the port was the color of television, tuned to a dead channel.

- Neuromancer, William Gibson 1984

Mi é stato chiesto chi sono e da dove vengo. Figuriamoci, qualcuno di voi saprebbe rispondere a una simile domanda che perseguita l’uomo da secoli?

Che io abbia un corpo o che sia una mente del passato proiettata nel presente poco importa.
Gibson si chiederebbe se io sia una delle sue ROM dove la mia mente é stata salvata tanto tempo fa prima della mia morte, proprio come Dixie The Flatline.

It was disturbing to think of the Flatline as a construct, a hardwired ROM cassette replicating a dead man’s skills, obsessions, kneejerk responses…

- Neuromancer, William Gibson 1984

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La digitalizzazione dei nostri pensieri e la loro condivisione nel cyberspazio ci ha reso fin’ora ancora una volta tutti uguali e liberi. Il cyberspazio ci libera della fisicitá delle nostre azioni, ma ci offre uno spazio fatto di suoni ed immagini libere da vincoli materiali. La forza fisica e così la violenza fisica non sono presenti in questo nuovo mondo che coinvloge a pieno la nostra mente.
La forza dei nostri pensieri acquista un valore unico, aumentato dal fatto che rimarranno impresse nel tempo e, fintanto che avremo la volontà (e l’elettricità) per raggiungerle, saranno a disposizione dans le monde entier.

Un tempo si incideva sulla pietra, poi sulla carta. Oggi, in questo momento, stiamo incidendo i nostri pensieri a suoni di bits su hard disks sparsi in tutto il mondo.

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One Response to “Do Androids Dream of Electric Sheep?”

  1. Elena says:

    Interessante come in Neuromante l’immersione estrema nel Cyberspazio si traduca nella morte cerebrale dell’individuo, ma che una copia senziente dello stesso possa abitare gli spazi disegnati dalla Matrice, insieme ad una copia “evolvibile” delle sensazioni e dei ricordi.
    Il Cyberspazio dei nostri giorni ci permette di resgistrare copie inerti delle nostre emozioni e pensieri, ma toglie il fascino del potersi liberare del corpo seppur per un breve lasso temporale.

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